Concerto “Memorie in ascolto” – 25 gennaio 2026

GIORNO DELLA MEMORIA 2026
Un percorso tra musica, cinema, letteratura

 

Istituito con la legge 20/07/2000,  n. 211, il “Giorno della Memoria”, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, fa del 27 gennaio una delle date più significative del calendario di ogni pubblica amministrazione. Di importanza ineludibile non solo per ciò che fa ricordare della Shoah,  il 27 gennaio è un laboratorio di riflessione, stimolo a pensare e ripensare il passato. Un passato mai concluso e che apre al presente: “luogo” in cui si intrecciano memorie, la cui stratificazione nutre profondamente la nostra contemporaneità.

È intorno a questo fuoco che l’Assessorato alle Politiche culturali ha predisposto, con la collaborazione di importanti realtà del territorio, il programma di iniziative rivolte alla cittadinanza per e intorno al Giorno della Memoria: perché la memoria e le memorie siano – grazie al cinema, alla musica, alla letteratura, all’indagine storica che si fa racconto di persone  – un “laboratorio attivo di riflessione” per tutti.

Tutte le iniziative sono a ingresso libero e gratuito (fino a esaurimento posti).

Domenica 25 gennaio | Ore 10.30 – Chiesa di San Lazzaro – Chiesa di San Lazzaro – Via Francana, 6 – Concerto “Memorie in ascolto

Il Conservatorio “Franco Vittadini”, con il patrocinio e la collaborazione del Comune e dell’associazione culturale “Amici di San Lazzaro”, propone per il secondo anno consecutivo “Memorie in ascolto”, un concerto per la Giornata della Memoria affidato a docenti e studenti dell’Istituto. Il programma attraversa il repertorio cameristico europeo del primo Novecento con musiche di Hans Krása, Erwin Schulhoff, Ernst Toch, Marius Flothuis e Paul Hindemith, compositori che vissero l’Europa tra le due guerre e gli anni della persecuzione nazista.

Le opere proposte, in gran parte risalenti agli anni Venti e Trenta, appartengono a quella stagione musicale che i regimi totalitari definirono “degenerata”, colpendo i loro autori con forme diverse di censura, esclusione dalla vita culturale e persecuzione. Un appuntamento che invita il pubblico a conoscere e ascoltare un repertorio oggi riconosciuto come centrale nella storia del Novecento, ma ancora di raro ascolto.

Mercoledì 28 gennaio | Ore 18.00 – Sala Conferenze del Broletto Incontro dedicato al romanzo La stagione che non c’era, con l’autrice Elvira Mujčić

L’autrice dialogherà con il pubblico sul tema della perdita e della ricostruzione dell’identità. Attraverso la sua scrittura sensibile, la Mujčić ci ricorda come la memoria sia un processo vivo e necessario per dare un senso alle fratture della storia.

Venerdì 30 gennaio | Ore 20.30 – Cineteatro Cesare Volta – P.le Salvo D’Aquisto 1 Proiezione: “I diari di mio padre” di A. Hasanovic

Un documentario intimo e potente che parte da un ritrovamento privato per ricostruire una tragedia collettiva, mettendo in luce il legame indissolubile tra eredità familiare e grande Storia.

Domenica 1 febbraio | Ore 18.00 – Sala Conferenze del Broletto Presentazione del romanzo: “La strada verso est” con Corrado Del Bo

Un’analisi profonda dedicata ai percorsi della deportazione e ai confini geografici e morali dell’Europa. L’incontro offre una prospettiva filosofica e storica sulle rotte che hanno segnato il destino di milioni di persone.

Giovedì 5 febbraio | Ore 18.00 – Sala conferenze del Broletto presentazione del volume “La morte ci spiava. Testimonianze della deportazione pavese” In collaborazione con l’ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati) sezione di Pavia.

Gli storici Marco Savini e Maria Antonietta Arrigoni presentano il risultato delle loro ricerche. Un incontro prezioso per conoscere i nomi e le storie dei cittadini pavesi che subirono la deportazione, radicando il loro esempio nel tessuto della nostra città.

Lunedì 9 febbraio | Ore20.30 Cineteatro Cesare Volta – P.le Salvo D’Acquisto 1 – Proiezione: “Il tempo che ci rimane” di E. Suleiman

Il cinema d’autore chiude il programma con un’opera che mescola memoria personale e collettiva, utilizzando il registro dell’ironia e della malinconia per riflettere sulla persistenza del passato nel quotidiano.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti

Informazioni: cultura@comune.pv.it